Per Cafro 60 non è solo il numero dei suoi anni di storia e innovazione, celebrati venerdì scorso 9 ottobre nella sede dell’azienda a Fino Mornasco (CO). E’ la cifra di un radicamento nel territorio e nella vita delle persone, attraverso il rinnovamento dell’immagine aziendale e anche un percorso artistico che ha creato una mostra d’opere d’arte all’interno di Cafro.

L’impresa internazionale
Il 60esimo anniversario di Cafro è stato celebrato in concomitanza con la Fiera Internazionale EMO Milano 2015, tra i principali eventi per l’industria mondiale dell’utensileria e della meccanica di precisione. In questo scenario Cafro si è presentata con la sua nuova identità corporate, frutto di un complesso percorso di studio e realizzazione. La nuova identità si è espressa nella maniera più diretta con uno stand all’avanguardia dell’eleganza e della funzionalità, adeguata ad un’azienda proiettata sui mercati internazionali, dall’automobile al legno, dal settore alimentare fino a quello aerospaziale. La conferma del successo di Cafro a EMO Milano 2015 sono state le 176 visite, corrispondenti ad una crescita del 17% rispetto all’ultima edizione della fiera, nel 2013 ad Hannover.

Società, impresa e arte, insieme
Per il suo sessantesimo anniversario Cafro è diventata qualcosa di più di una fabbrica: ben 263 invitati, tra i quali non mancavano gli ospiti stranieri accolti da un saluto nelle sei lingue parlate giornalmente in azienda (italiano, inglese, francese, tedesco, spagnolo e portoghese), hanno celebrato con la famiglia Mancina, fondatrice e guida dell’azienda attraverso tre generazioni, l’incontro tra impresa, cittadinanza e cultura, perché Cafro è “una grande famiglia” come ha dichiarato Mario Mancina. Non è stato soltanto un evento per il mondo del lavoro, perché erano presenti anche ex dipendenti e sei giovani artisti (Massimo Dalla Pola, Eracle Dartizio, Michael Rotondi, Fabrizio Segaricci, Streamcolors e Anna Turina) che hanno interpretato l’identità di Cafro producendo una collezione d’opere d’arte che resteranno esposte all’interno dell’azienda, a contatto col mondo del lavoro da cui sono nate. Gli interventi dal palco del sindaco di Fino Mornasco, Giuseppe Napoli, del presidente di Unindustria Como, Francesco Verga, e di Arianna Beretta, responsabile della galleria d’arte CircoloQuadro di Milano, hanno rappresentato questo incontro tra società, impresa e arte.

La fabbrica e l’arte
Da questo incontro è stata presentata la mostra “art@work”, una collezione di opere d’arte esclusivamente create per interpretare Cafro partendo proprio dall’esperienza del suo mondo e dalla conoscenza diretta dei suoi lavoratori. Già nate in proiezione futura, le opere di “art@work” resteranno all’interno dell’azienda, a contatto dei macchinari e degli operai, per testimoniare la forza del legame, storico, tra Cafro e il suo territorio e del legame, nuovo, con l’arte.

Il brindisi alla storia e all’innovazione
A conclusione dell’evento, Roberto e Guido Mancina (rispettivamente Presidente e Amministratore delegato) insieme alla nuova generazione Mario, Giovanni e Silvia, hanno alzato i calici, insieme a tutti gli ospiti, per brindare al futuro di Cafro, per scrivere un’altra storia di innovazione, riponendo il massimo.

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